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TT33
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top
La mwmwtomba di mwnaPediamenopet (o mwnqPadiamenemipetcite-ref-3[2]), in sigla mwogTT33 mwow(Theban Tomb 33) è una delle mwpaTombe dei Nobilicite-ref-4[N 2]cite-ref-5[3] ubicate nell’area della cosiddetta mwrqNecropoli Tebana, sulla sponda occidentalecite-ref-6[N 3] del mwsgNilo dinanzi alla città di mwswLuxorcite-ref-7[N 4]cite-ref-8[4], in mwvaEgitto. Destinata a sepolture di nobili e funzionari connessi alle case regnanti, specie del mwvqNuovo Regno, l'area venne sfruttata, come necropoli, fin dall'mwvgAntico Regno e, successivamente, sino al periodo Saitico (con la mwvwXXVI dinastia) e mwwaTolemaico. La TT33 è la più grande e la più decorata tomba privata di cui si abbia notizia.
Contents
• Titolare
• Reperti
• Note
• Fonti
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Titolare
TT33 Era la tomba di:
| Titolare | Titolo | Necropoli [ N 5 ] | Dinastia/Periodo | Note [ N 6 ] |
|---|---|---|---|---|
| Pediamenopet (scritto anche Padiamenipet, Padiamenemipet, Padiamenope, Petamenofi) | Profeta e prete capo dei lettori | el-Assasif [ 5 ] | Periodo tardo | circa 200 iarde (circa 180 m) a est del pilone in mattoni meridionale; a nord della American House |
Biografia
Descrizione
Sebbene già nota a mwkaRichard Pococke nel corso della sua visita alla mwkqNecropoli tebana del 1737cite-ref-14[7], la TT33 venne più compiutamente scavata e studiata a partire solo dal 1881 da mwlgJohannes Dümichencite-ref-15[N 8] dell'mwmwUniversità di Strasburgo. Ubicata non lontana da mwnaDeir el-Bahari, è molto più grande di molte tombe reali della vicina mwnqValle dei Re potendo contare su oltre 20 locali, collegati da lunghi corridoi, e strutturata su tre livelli fino a una profondità di oltre 20mwng m.cite-ref-referencea-2-1[1].
La recinzione (oggi quasi completamente scomparsa) copriva un'area di circa 9.900 m² mentre la sola parte sotterranea è iscrivibile in un quadrato di 68 x 45 m per una superficie percorribile calcolata in 1.062 m²; lo sviluppo dei corridoi supera i 320 m e le pareti decorate, gran parte delle quali molto danneggiate, coprono un'area di oltre 2.600 m²cite-ref-16[8].
Il titolare della tomba, Padiamenipet, prestò servizio sotto più sovrani della mwqqXXV (detta anche Khushita o "dei Faraoni neri") e mwqgXXVI dinastia ed acquisì tanto potere da creare per sé una tomba labirintica decorata con migliaia di metri quadrati di dipinti murari e geroglifici, il che la rende la più grande e la più decorata tomba privata di cui si abbia notizia.
Da un primo cortile esterno si accede a un II cortile con pilastri in cui si aprono, peraltro, gli accessi alle tombe mwraTT242 e mwrqTT388. In un angolo del II cortile (1-2) tracce di disegno (con quadrettatura) della testa del defunto e di un mwrgcartiglio di mwrwHoremheb. Un andito, sulle cui pareti (3-4) sono riportati testi e scene del defunto con rituali e liste di offerte, immette in un corridoio (5) sulle cui pareti il defunto, inginocchiato, adora mwsaRa-Horakhti; questo immette in un'anticamera con otto pilastri con dipinti molto danneggiati (6) di una scena con tre dee (non identificabili). Un secondo corridoio (7), sui cui architravi sono rappresentati teste di falco e pilastri mwsqDjed e sulle cui pareti il defunto lascia la tomba seguito da una dea, dà accesso a una seconda anticamera con quattro pilastri di cui due (B-D) ricoperti di testi; qui (8-9-10-11-12) scene mitologiche, compreso un uomo che reca una mucca e un vitello, e un altro in adorazione dell'uccello mwsgBenu; un uomo dinanzi a tre dee; un sacro remo, un toro e sette mucche con lista di offerte. Una terza anticamera cui si accede attraverso un breve corridoio (13), presenta (14) cinque rappresentazioni del defunto con aiutanti e testi dedicatori; seguono (15-16) testi tratti dal mwswLibro dei morti. Sulla parete di fondo si apre una mwtafalsa porta (19), preceduta, sulle pareti laterali (17-18) da scene del defunto e la moglie seduti.
Lo sviluppo della tomba prosegue, ortogonalmente rispetto alla direzione sin qui seguita, con una quarta e quinta anticamera sulle cui pareti sono rappresentati testi (20), ancora testi, indumenti, gioielli, sacri unguenti (21-22) e scene di offerte al defunto (23) e riti sulla mummia con offerte e testi (24-25). Seguono una sesta, settima e ottava anticamera in cui si aprono scale che conducono ai livelli inferiori della tomba: scene del defunto e della madre in adorazione (26-27) di mwtgAnubi, di due mwtwgeni con testa di scimmia e di montone, di mwuaIside, di mwuqHorus e di una divinità con becco di pellicano. Seguono (27-28) rappresentazioni del defunto, di Iside e di Horus; del defunto con testi (29), con Iside (30) e altre divinità (31). Una nona anticamera reca sulle pareti (32-33) il defunto inginocchiato dinanzi a una falsa porta, e scene di mwugpsicostasia con Maat, mwuwThot e alcuni demoni, alla presenza di mwvaOsiride. Una decima anticamera, in pratica un lungo corridoio (34-35), sulle cui pareti sono riportati brani del mwvqLibro dei Morti e liste di offerte, immette in una camera sulle cui pareti sono riportati brani del Libro dei Morti.
Dalla quinta anticamera (24-25) si diparte un corridoio sulle cui pareti è rappresentato (37-38) il defunto seduto con liste di offerte e testi, nonché brani del mwvwLibro delle Porte. Si apre qui l'accesso all'appartamento sotterraneo sulle cui pareti sono rappresentati brani del mwwaLibro delle Caverne, la resurrezione di Osiride (45) e un soffitto astronomico; proseguendo nell'appartamento sotterraneo il corridoio piega ortogonalmente e conduce alla camera funeraria con sarcofago soffitto astronomico e, sulle pareti, brani del Libro dell'mwwqAmduat.
Ripartendo dal corridoio (37-38), un altro corridoio reca scene del defunto con i figli (39), e immette in un corridoio rettangolare sulle cui pareti sono rappresentate la barca di mwwwRa (40) e (41) nuovamente la barca di Ra trainata da altre divinità. Nel corridoio rettangolare si aprono tre cappelle (42-43-44) i cui dipinti parietali sono alquanto danneggiati; in una (42) è possibile identificare scene del dio Ruruti, nonché del defunto dinanzi agli dei mwxqSokar, mwxgNut, mwxwOsiride, mwyaPtah e mwyqIside; in un'altra (43) offertorio dinanzi a Osiride, Ptah e la barca di SOkar e Iside. Sul fondo il defunto e la moglie in offertorio a Osiride; la terza cappella (44) vede il defunto dinanzi a Ptah-Khentihatnub e ai mwygfigli di Horus, allo stesso mwywHorus e agli dei Nut, Iside, mwzaNephtys, Ptah-Weppicite-ref-17[9].
Nel 2004-2005 una missione francese dell'IFAO (Istituto Francese di Archeologia Orientale del mw0wCairo) e dell'Università di mw1aStrasburgo, capeggiata dall'egittologo francese Claude Traunecker (Strasburgo) e Isabelle Régen (mw1qUniversità di Montpellier), ha esplorato i locali della tomba procedendo alla ripulitura, restauro e conservazione dei locali, e alla rilevazione dei molteplici, importanti, testi in essa racchiusi tra cui mw1gTesti delle Piramidi e il mw1wLibro dei morticite-ref-18[10].
Reperti
Provenienti dalla TT33, sono musealizzati:
• testa di Padiamenipet al Mus. roy. du Cinquantenaire di mw4aBruxelles (cat. E. 3057);
• testa di Padiamenipet al mw4gStaatliches Museum Ägyptischer Kunst di mw4wMonaco (cat. 2832);
• testi tratti dalla TT33 allo mw5qSmithsonian Institution di mw5gWashington (cat. 1420);
• frammenti di scene di offerte dalla I e II anticamera al mw6aMuseo Egizio de mw6qIl Cairo;
Provengono invece, forse, dalla TT33:
• due torsi in basalto al Cairo, Collezione Michaelidis;
• tavola da offerte in granito rosso dalla collezione Amherst al Mus. roy. du Cinquantenaire di mw8gBruxelles (cat. E. 5811)
cite-ref-19[11]
Note
Annotazioni
cite-note-11. La numerazione dei locali e delle pareti segue quella di Porter e Moss 1927, pp. 50-56 (in diversa colorazione le tombe rappresentate).
cite-note-4N 2. ↑ La prima numerazione delle tombe, dalla numero 1 alla 252, risale al 1913 con l’edizione del "mwaqiTopographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes" di mwaqmAlan Gardiner e mwaqqArthur Weigall. Le tombe erano numerate in ordine di scoperta e non geografico; ugualmente in ordine cronologico di scoperta sono le tombe dalla 253 in poi.
cite-note-92. Le Tombe dei Nobili, benché raggruppate in un'unica area, sono di fatto distribuite su mwarqpiù necropoli distinte.
cite-note-103. Le note, sovente di inquadramento topografico della tomba, sono tratte dal "mwargTopographical Catalogue" di Gardiner e Weigall, ed. 1913 e fanno perciò riferimento alla situazione dell'epoca.
cite-note-12N 7. ↑ Era compito dei preti "lettori" l'organizzazione delle cerimonie e la recitazione ad alta voce, durante le cerimonie sacre, degli inni previsti. Proprio per tale conoscenza delle invocazioni giuste e corrette, i "lettori" venivano considerati detentori di poteri magici.
cite-note-15N 8. ↑ Johannes Dümichen (1833-1894), egittologo tedesco.
Fonti
cite-note-referencea-21. mwascmwasgPorter e Moss 1927,mwask pp. 50-56.
cite-note-32. ↑ mwas0mwas4mwas8Collezione online - Ushabti del sacerdote-lettore capo Padiamenemipet, su mwatacollezioni.museoegizio.it. mwateURL consultato il 13 dicembre 2023.
cite-note-53. ↑ mwatumwatyGardiner e Weigall 1913.
cite-note-84. ↑ mwatomwatsDonadoni 1999,mwatw p. 115.
cite-note-114. mwauamwaueGardiner e Weigall 1913,mwaui pp. 18-19.
cite-note-136. ↑ mwauymwaucPorter e Moss 1927,mwaug p. 50.
cite-note-147. ↑ Date le dimensioni e la struttura architettonica, Pococke la definì "mwauwun palazzo sotterraneo".
cite-note-168. ↑ Claude Traunecker, egittologo francese, mwaveLe Palais Funéraire de Padiaménopé redécouvert (TT33), in "Egypte Afrique & Orient", 2008 n. 51, pp. 15-48.
cite-note-179. ↑ mwavumwavyPorter e Moss 1927,mwavc pp. 50-55.
cite-note-1810. ↑ mwavsmwavwmwav0L'apertura della tomba di Padiamenipet, su mwav4Egyptology News weblog, Dec 2005..
cite-note-1911. ↑ mwawimwawmPorter e Moss 1927,mwawq pp. 55-56.
Bibliografia
• citerefdonadoni-1999Sergio Donadoni, Tebe, Milano, Electa, 1999, ISBN 88-435-6209-6.
• citereftosi-2005Mario Tosi, Dizionario enciclopedico delle divinità dell'antico Egitto - 2 voll.-, Torino, Ananke, 2005, ISBN 88-7325-115-3.
• citerefrhind-1862(EN) Alexander Henry Rhind, Thebes, its Tombs and their tenants, Londra, Longman, Green, Longman & Roberts, 1862.
• citerefreeves-e-de-luca-2001(EN) Nicholas Reeves e Araldo De Luca, Valley of the Kings, Friedman/Fairfax, 2001, ISBN 978-1-58663-295-3.
• citerefreeves-wilkinson-2000(EN) Nicholas Reeves e Richard Wilkinson, The complete Valley of the Kings, New York, Thames & Hudson, 2000, ISBN 0-500-05080-5.
• citerefgardiner-e-weigall-1913(EN) Alan Gardiner e Arthur E.P. Weigall, Topographical Catalogue of the Private Tombs of Thebes, Londra, Bernard Quaritch, 1913.
• citerefredford-2001(EN) Donald Redford, The Oxford Encyclopedia of Ancient Egypt, Oxford, Oxford University Press, 2001, ISBN 978-0-19-513823-8.
• citerefwilkinson-1837(EN) John Gardner Wilkinson, Manners and Customs of the Ancient Egyptians, Londra, John Murray, 1837.
• citerefporter-e-moss-1927(EN) Bertha Porter e Rosalind L.B. Moss, Topographical Bibliography of Ancient Egyptian hierogliphic texts, reliefs, and paintings. Vol. 1, Oxford, Oxford at the Clarendon Press, 1927.
• citerefo-connor-e-cline-2006(EN) David O'Connor e Eric H. Cline, Thutmose III: A New Biography, University of Michigan Press, 2006, ISBN 978-0-472-11467-2.
• citereftraunecker-e-r-gen-2016(FR) Claude Traunecker e Isabelle Régen, La tombe du prêtre Padiaménopé : éclairages nouveaux, New York, 2016.
Voci correlate
• mwaxuStoria dell'Antico Egitto
• mwaxcNecropoli di Tebe
• mwaxkTombe dei Nobili
• mwaxsValle dei Re
Altri progetti
Altri progetti
• Wikimedia Commons
• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su TT33
Collegamenti esterni
• Sito della missione epigrafica francese TT33 "mwayiMission épigraphique française dans la tombe TT 33"
• mwayqElenco delle tombe dei nobili visitabili:, su egittopercaso.net. URL consultato il 20.12.2017.